La componente comune a tutti i lavori è la nudità, “prepotentemente “ evidente  in tutte le sue forme. Il corpo è l’elemento di giunzione, un sensore, che ci fa da tramite tra l’inconsistente, l’intoccabile (il pensiero) e il toccabile, sfondo scenografico di cui siamo partecipi.

Due manifestazioni dell’essere diversissime che comunicano grazie all’elemento toccabile (il corpo) il cui ruolo di mediazione lo eleva dalla sua materialità.

Il compito dell’artista è quello  di manifestare ciò che non è manifestabile senza sfociare nell’espressionismo né tantomeno nell’astrattismo, ma sfruttando esclusivamente il corpo.

Senza ricorrere all’espressività del viso come mezzo, si rendono importanti parti del corpo che con la loro forma essenzialmente naturale, comunicano l’essenza dello stato mentale.

Non devono esserci veli, poiché, come la voce non è coperta e modificata da nessun filtro vocale, così il corpo deve parlare liberamente ed essere un mezzo di comunicazione si muto ma, allo stesso tempo, efficacissimo.

Il nudo è arte, ma intesa nel senso di comunicazione che si serve di esso per raggiungerla appieno.

Alessandra Brescia è nata a Napoli nel 1973, oggi vive a Cappelle Sul Tavo in provincia di Pescara, si occupa di laboratori teatrali per bambini nelle scuole. Collabora e recita con la compagnia teatrale “Le Pleiadi” a Silvi Marina (TE).